Specie ornitiche degli ambienti prativi

 

Re di quaglie (Crex crex). Ph. Mauro Mendini – Archivio MUSE.

L’attività, svolta nelle principali aree prative e pascolate del Trentino, ha come obiettivo: i) la valutazione dello stato di conservazione delle comunità ornitiche nidificanti e lo stato di conservazione degli habitat; ii) l’avviamento di un piano di monitoraggio delle specie nidificanti della Direttiva Uccelli All. I; iii) la valutazione dello stato delle specie minacciate secondo la Lista Rossa degli Uccelli e delle specie di rilevante valore ecologico e conservazionistico definite nell’Azione A8 Life+T.E.N. (Linee guida per la conservazione di specie focali di interesse comunitario, specie ornitiche degli ambienti prativi); iv) il rilievo dei principali fattori di minaccia e l’ elaborazione di adeguate strategie di mitigazione.

La caratterizzazione delle comunità ornitiche è effettuata in aree campione definite come transetti lineari di 200 m lungo i quali gli uccelli sono censiti in un intorno al transetto di 100 m. Le aree campione sono visitate più volte nel corso della stessa stagione (maggio – luglio) e in anni diversi. Ogni contatto con un individuo appartenente alle specie “focali” degli ambienti prativi/pascolati è annotato con dettagli su età e/o sesso dell’individuo ed eventuali comportamenti riproduttivi utili a determinare il numero effettivo di coppie/territori presenti nell’unità di campionamento e quindi la densità della specie.

I censimenti condotti tra il 2015 e il 2017 hanno evidenziato il peggioramento ecologico delle aree prative e pascolate trentine, testimoniato dal generale calo delle specie focali tipiche di questi ambienti. Fra i principali fattori di minaccia che incidono sulla conservazione delle specie degli ambienti prativi e pascolati del Trentino si annoverano: i) l’abbandono delle aree marginali, lasciate a naturale evoluzione; ii) la conversione dei prati in altre tipologie colturali; iii) l’intensificazione delle attività zootecniche in prati e pascoli, che si sostanziano con l’eliminazione degli elementi paesaggistici tradizionali, la modificazione delle pratiche gestionali in praticoltura (concimazione intensiva e tagli precoci) e il sovra-pascolamento.

Le linee guida per la conservazione in formato PDF